arpainconcerto2ARPA IN CONCERTO

Grandjany, Spohr, Faurè, Prokofiev, Alessandrini, Werner, Respighi 
Roberta Alessandrini, arpa

LA BOTTEGA DISCANTICA 65

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Les 2 Cd sont superbes. Vous interpretes “Nocturnal“ avec brio et sensibilité. Je l'ai concu tel que vous le jouez. Merci de tout coeur car c'est une oeuvre contrasté et difficile............” Lettera a Roberta Alessandrini del compositore, arpista, direttore d'orchestra Jean-Jacques Werner, autore di “Nocturnal”

Les deux disques témoignent d’une réelle virtuosité, alliant une propreté de jeu à une musicalité. Quelque soit le répertoire, on retrouve une sonorité claire et égale, un soin apporté dans l’interprétation exacte des différents styles: pudeur contenue dans Respighi, maitrise et puissance dans les brillantes pieces contemporaines de Giuseppe Alessandrini (le pére de Roberta, pianiste et compositeur, éléve de Franco Donatoni) et Jean-Jacques Werner. Il est intéressant de noter que le disque en récital d’une harpiste italienne (qui a certes èté imprègnée par l’école francaise) nous donne l’occasion de (re)découvrir l’oevre d’un compositeur francais, lui-mème harpiste avant d’etre compositeur: J.J. Werner a composè Nocturnal en 1976 pour le Concours du CNSMDP. Les pieces contemporaines se fondes dans les pièces du grand répertoire pour harpe. Anne Ricqueboug, arpista e presidente Association Internationale des Harpistes (Bulletin Automne-Hiver 2005)

Spaziando tra Ottocento e Novecento, Roberta Alessandrini ci guida attraverso le bellezze del suono dell'arpa: un recital molto piacevole e ben eseguito. (giudizio sintetico: OTTIMO). Carlo Bellora, Musica

Roberta Alessandrini trova una "voce" ed un'intelaiatura armonica appropriata ad ogni differente mondo espressivo. Nell'arpa, infatti, come nell'organo, non solo la dinamica e l'agogica, anche la timbrica e le variegate luminosità delle consonanze dipendono, in gran parte, dalle scelte espressive dell'esecutore, che può, attraverso un gioco di armonici, suggerire mondi sonori non scritti. La tecnica dell'Alessandrini è composita: vi trovano posto anche esuberanze di "cavata" che, in Prokofiev, evocano certi pianini verticali. Rispetto ad altri strumenti, l'arpa è capace di giocare con la sospensione dei suoni, il loro creare aloni dentro cui trascorrono tutti i colori dell'iride. La Alessandrini, in questo CD, dimostra di possedere come pochi la scienza degli armonici, senza la quale quella ricerca di sempre più complessi ed iridescenti armonie che connota la storia dello strumento, diventa mera retorica evocativa. Alessandro Zignani, Musica

La Alessandrini è una strumentista assai attenta e curata nel dettaglio dinamico e coloristico e il CD subito si cala in un'atmosfera di suoni avvolgente e ricca di colori, con una Rhapsodie del compositore-arpista Marcel Grandjani (...) Notevole e incisiva ci è parsa l'interpretazione del bellissimo Impromptu op. 86 di Gabriel Fauré che si snoda come da un canto di un corale - di una sorta di melodia di accordi - i cui sviluppi, nei momenti di cantabilità, vengono come sommersi da un turbinio e da avvolgimenti di rapidi passaggi che quasi condensano lo scibile delle possibilità tecniche ed espressive per l'arpa. Non mancano le atmosfere rarefatte e più emblematiche di una scrittura contemporanea come nel brano di Giuseppe Alessandrini (...) Prokofiev e un Respighi trascritto da Grandjani completano quindi una carrellata molto varia e suggestiva, che si presta sia ad un ascolto attento e meditato sia ad un ascolto per coloro che si "lasciano andare" e cha amano atmosfere sognanti e avvolgenti. Fabio Zannoni, L'Arena

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